Casabianca, la neve, le Promesse, i balli...

Noemi, prima cucciolotta del nuovo anno a pronunciare la PromessaDomenica mattina, 24 gennaio, faceva proprio freddo freddo a Casabianca (che forse si chiama così proprio perché la neve, una volta arrivata, non va più via...), quando dal giardinetto vicino all'oratorio il solito urlo «Lupi, lupi, lupi!» ha svegliato (erano le 9.15) gli abitanti che sognavano ancora al calduccio delle loro coperte. Nonostante il freddo, ventuno su ventiquattro del Branco erano lì, a correre in cerchio, pronti a iniziare una nuova caccia che li avrebbe sorpresi con mille attività ed esperienze.
La mattinata è trascorsa tra il racconto giungla, un gioco di storie inventate, canzoni e tanti giochi e bans nella tana calda che la parrocchia ci ha messo a disposizione. Le prime sorprese le abbiamo avute a Messa, dove io ho suonato e tutti insieme abbiamo cantato con il coretto parrocchiale (per metà composto dalla famiglia di Francesco...): don Paolo ci ha salutato con parole di affetto e durante tutta l'omelia ha interagito con i lupetti, interessati e pronti a rispondere a domande non sempre facili; e poi la preghiera dei fedeli, dove Margaret ha proposto un'intenzione anche per il nostro Branco; infine l'offertorio, dove i fratellini sono stati protagonisti nel portare all'altare i doni, tra i quali i due fazzolettoni dei cuccioli che, più tardi, avrebbero pronunciato la Promessa. Usciti da Messa, ecco un incontro speciale: ad aspettarci, frate Francesco, che ha continuato a raccontarci di quando ha deciso di lasciare le sue ricchezze e, indossato il saio, diventare "cavaliere di Dio", tra lo stupore del padre e della gente.
Pranzo al sacco consumato rapidamente e poi via, altro da fare. In tanti hanno presentato le prede cacciate di fresco, poi un momento importante e solenne: Noemi e Mattia O., primi due tra i cuccioli di quest'anno, hanno pronunciato la Promessa e sono diventati Lupi della Legge, emozionati e fieri di portare ora al collo la pelliccia colorata. Abbiamo poi fatto un piccolo Consiglio della Rupe per verificare le attività e le cacce di dicembre, e per assegnare il totem alla sestiglia più in gamba di gennaio, i Neri. Dopo, tornati fuori, abbiamo giocato per capire che cosa voglia dire essere privi della vista: tra lupetti "non vedenti" e altri "accompagnatori", percorsi da superare e azioni quotidiane da compiere, i fratellini e le sorelline hanno riflettuto sull'importanza della vista e su come fa chi ne è privo a vivere nel mondo, servendosi degli altri sensi.
Un'ottima merenda a base di torte varie e tè caldo (grazie, fantastiche mamme!!) è stata seguita dall'ultima attività della giornata: Martina C. e Giorgio (che frequentano un corso di ballo), per la preda di Bagheera, ci hanno proposto un jive, che poi hanno tentato di insegnarci con scarsi risultati, ma non certo per colpa loro... E comunque: preda conquistata, divertimento alle stelle, la promessa di insegnarci qualcosa di più semplice nelle lunghe giornate delle Vacanze di Branco.
D'un soffio, ecco le 17.30, ecco i genitori alla porta: tra sorrisi e saluti, la tana si è svuotata. Alla prossima, fratellini, e buona caccia!

Nella foto di Ikki: Noemi, unica sorellina della cucciolata di quest'anno, la prima ad aver chiesto e pronunciato la Promessa. Vai a vedere tutte le foto della caccia!