V.D.B che emozione!!!

OcchiolinoFinalmente è arrivato il periodo che tutti aspettavamo: quello delle V.D.B.Già mi diverto solo all'idea di andare via una settimana pensando che mi divertirò da matti

Vacanze di Branco: si parte!

Fra due giorni, sabato 19, partiremo per le Vacanze di Branco: finalmente, la data tanto attesa è arrivata! Come ogni anno, si rinnovano tanti sentimenti e tante sensazioni diverse: l'entusiasmo di ciascuno di noi, Vecchi Lupi e lupetti, per questa grande avventura che ci vedrà vivere, giocare, lavorare, faticare, pregare insieme per un'intera settimana; il fermento dei preparativi in noi tre - io, Akela e Rama -, che come sempre siamo sicuri di aver lasciato dietro qualcosa, ma altrettanto certi di aver dato il massimo per quanto potessimo fare; l'emozione dei lupetti del C.d.A., che si apprestano a vivere la loro ultima vacanza insieme al Branco, in parte con la mente già proiettata a ottobre, quando per loro si aprirà la porta della sede del Reparto; i dubbi, i timori e la voglia di scoprire tutto per quei lupetti del primo anno che partono per la prima volta; le mille preoccupazioni delle mamme, che nello zaino mettono sempre qualcosa di troppo e lasciano a casa sempre qualcosa di utile... e che si chiedono, anche se sanno già la risposta, se i loro pargoli staranno bene via da casa per così tanti giorni.
Vacanze di Branco... Non è solo la settimana di attività, di giochi, di avventure, di gioie e difficoltà condivise 24 ore al giorno tra lupetti, Vecchi Lupi e cambusiere; è anche tutto quello che c'è intorno, prima e dopo, che le rende un'occasione speciale, che ne fa «il» modo per antonomasia di vivere l'esperienza del Branco.
Grazie, fin da ora, ai miei "colleghi" di staff, per l'impegno e la passione che ci hanno messo nel preparare ogni cosa; e grazie a quelle cinque coraggiose mamme che saranno con noi per cucinare, per regalarci un sorriso, per giocare con noi.
E buon campo anche al Reparto, che partirà sempre sabato; e buona route al Clan, che andrà via invece il 19 agosto: per ciascuno di noi che portiamo un fazzolettone al collo, questi sono e saranno momenti indimenticabili.

Non va sempre tutto bene!...

Può darsi che talvolta io appaia polemico, ma questo è il prezzo da pagare quando si vuole essere sinceri. E, sinceramente, da capo ormai "vecchio", che però ci tiene un sacco ai bambini che gli sono affidati, voglio dire che no, non va sempre tutto bene!
Non va bene, ad esempio, che durante un evento regionale per i C.d.A. ci siano dei lupetti e delle coccinelle (dunque, bambini di 11-12 anni) che la notte chiacchierano fin oltre le tre, senza un limite, senza un senso. Non va bene perché si è tutti in un grande salone e magari ad una certa ora molti vorrebbero poter dormire e invece non riescono, perché ci sono quei cinque-sei che parlano e ridono senza un limite, senza un senso. E non va bene perché poi la sveglia è alle 7.30, non a mezzogiorno, e dopo la sveglia si gioca e si corre tutto il giorno, non si sta stravaccati davanti alla tele o alla Play Station e se alle tre e mezza di notte tu che hai 11 anni stai ancora chiacchierando, alle 7.30 di mattina non sei certo un leone...
Come educhiamo i nostri fratellini e le nostre sorelline?

Impariamo dagli Indiani a rispettare la natura

Gli indiani di CallianettoSabato 17 e domenica 18 maggio c'eravamo anche noi di Callianetto all'evento regionale dei C.d.A. del Piemonte: quasi cinquecento tra lupetti, coccinelle e capi, per imparare dagli Indiani a rispettare la natura. Tutto è incominciato alla caccia di Orta, dove abbiamo incontrato uno sciamano che si lamentava perché l'uomo, dove arriva, porta presto inquinamento e scarso rispetto per quello che ci circonda; poi, il mese scorso, un inviato dello sciamano (di nome Lupo Allegro: vi dice nulla? Occhiolino) ha invitato i lupetti a recarsi in caccia insieme a tanti altri fratellini e sorelline, per capire meglio il discorso.

Laboratorio di fumetto con il C.d.A.

Andrea ci mostra alcuni fumetti famosiDa qualche parte in questo blog avevo scritto che, quest'anno, il nostro C.d.A. ha deciso, nell'autonomia che noi Vecchi Lupi siamo soliti lasciare ai fratellini dell'ultimo anno per la scelta dell'attività, di realizzare un fumetto. Nei mesi scorsi, i lupetti avevano iniziato questa nuova avventura inventando la storia che intendono rappresentare, dando vita ai personaggi che la popolano e definendo una prima traccia di come le immagini saranno; prima ancora, con il nostro aiuto, si erano avvicinati un po' al mondo del fumetto, scoprendone la storia, i miti più famosi e qualche curiosità.
Per iniziare a fare sul serio, però, ci voleva qualcuno che sapesse insegnare ai fratellini i segreti veri del fumetto. Detto fatto: sabato 3 è venuto a trascorrere una serata con noi il mio grande vecchio amico Andrea Filipetti, Akela a Tortona, che di professione fa il disegnatore e si occupa anche di fumetti. Dopo l'immancabile abbondante cena condivisa, Andrea hSaper copiare è il miglior modo per incominciare!a raccontato qualcosa del suo lavoro e ci ha spiegato come nasce un fumetto, mostrandoci anche molti esempi concreti delle sue realizzazioni. Ma, siccome a noi lupi non piace solo sentire parlare, ecco che Fil ci ha fatto anche giocare con fogli e matite, facendoci così subito "immergere" nel lavoro del fumettista.
Grazie alle sue indicazioni, nelle prossime attività i lupetti anziani potranno finalmente dar vita al loro fumetto che, ovviamente, quando sarà pronto verrà anche pubblicato su questo sito.
Buon lavoro C.d.A. e grazie mille Andrea!

Le cronache delle nostre cacce

Intervistiamo i fedeli che escono da MessaLa caccia del Branco a Valenzani
30 marzo 2008

Ciaooooo!
Noi lupetti siamo andati a cacciare nella città di Valenzani, una città molto carina e molto piccola.Là abbiamo cacciato delle specialità facendo dei giochi per sestiglia: come giusto che sia non hanno premiato il primo ma alla nostra età si deve premiare chi si impegna di più, mentre facevamo questi giochi ci siamo interrotti perché era l’ora di andare a Messa e il Vangelo parlava dell’incontro di Tommaso con Gesù e Tommaso non ci credeva: allora incontra Gesù che gli dice «metti le tue dita nelle mie piaghe!! Ora ci credi?»
Alla fine abbiamo aspettato le persone che uscivano da Messa per chiedere delle informazioni su questo paese e loro ci hanno risposto che:

  • Valenzani è una città con 600 abitanti circaChe bello saltare la corda!
  • Il piatto tipico è la bagna cauda e il fritto misto
  • La cittadina di Valenzani è sotto 5 comuni, ha cinque sindaci.

Dopo le interviste siamo andati a mangiare tutti nel salone, per noi hanno cucinato le mamme di due nostre sorelline.
Infine abbiamo giocato con i nostri genitori e abbiamo fatto la danza del fiore rosso (fuoco).
Ci siamo divertiti moltissimo.

 

La grande caccia nautica del C.d.A. al Lago d’Orta
12-13 aprile 2008

Questi sono i veri lupi di mare!
Buona caccia fratellini e sorelline: volevo raccontarvi un’altra nostra storia scout.
Stavolta, a differenza delle altre cacce, non abbiamo cacciato con tutto il branco ma solo con il C.d.A (consiglio degli anziani). Eravamo in 10 e abbiamo incontrato un altro C.d.A proveniente da Racconigi. Ci siamo incontrati alla stazione di Torino Porta Nuova dove abbiamo preso il treno per Novara. Appena ci siamo visti ci siamo presentati ognuno a modo suo.
Poi sentiamo annunciare il nostro treno e andiamo al binario, con calma cerchiamo la carrozza e i posti. Saliamo sul treno a cerchiamo di fare amicizia con i nostri compagni di caccia. Ci sembravano molto simpatici e abbiamo fatto subito amicizia, loro ci hanno raccontato delle cose: la cosa più interessante per me è che loro non fanno parte dello stesso branco ma provengono da 2 branchi differenti e questo mi piace molto.
Nel mentre arriviamo a Novara dove troviamo sul binario il nostro treno, aspettando la partenza ci affacciamo dal finestrino e incontriamo una persona mai vista prima; la salutiamo e poi addirittura lei viene sul treno con noi, si era portato un amico e poi se ne era andato a parlare con lui e noi siamo stati lì a parlare…
Arriviamo ad Orta verso le 18.30, scendiamo dal treno e andiamo verso la nostra casa in cui noi poi dormiremo e mangeremo. Arriviamo dopo aver camminato per chilometri e chilometri.
Appena arrivati andiamo nel nostro camerone e posiamo il nostro zaino sul letto e poi scendiamo a mangiare: quella sera i cuochi ci avevano preparato pasta ai frutti di mare di primo e di secondo tonno e piselli.
Dopo cena siamo andati a giocare nel cortile e abbiamo fatto dei giochi sulla vita da marinaio. Verso l’una di mattina andiamo a dormire.
Al mattino ci svegliamo e andiamo subito a far colazione: abbiamo mangiato latte o tè con pane e Nutella. Ci siamo preparati per andare al lago dopo aver fatto di nuovo tutta la strada però al contrario, arriviamo da Camillo e lì impariamo ad andare in barca. Ci siamo divisi in due gruppi, un gruppo ha fatto voga e l’altro ha fatto vela.
Prima di pranzo Camillo è andato a prendere il parroco che ha celebrato la Messa apposta per noi.
Finita la Messa andiamo a pranzare; i cambusieri ci hanno preparato pasta con zucchine, tonno e piselli e una mela.
Finito il pranzo corriamo giù a riva perché nel frattempo si era alzato il vento, saliamo in barca e ci dirigiamo verso il largo, rischiamo molto di bagnarci ma abbiamo rimediato subito.
Dopo il nostro giretto torniamo verso la stazione perché stava arrivando il treno che doveva riportarci a Novara, anche lì abbiamo rischiato di non ritornare più a casa perché il treno era in ritardo, ma riusciamo a chiamare il capotreno dell’altro treno e gli abbiamo detto di aspettarci.
Missione compiuta: riusciamo ad arrivare a Torino dove salutiamo i nostri compagni di avventura.
Saliamo sul treno per Asti dove giochiamo e scherziamo e nel frattempo arriviamo ad Asti.
Devo dire una cosa: mi sono divertito molto!!

 

In barca a remi

 

Aspettando le cronache...

Ehi, amico, non credere che in quest'ultimo mese siamo stati con le mani in mano! Il fatto che io non abbia più scritto nulla dal concerto in avanti non significa che il nostro Branco sia andato in letargo... Anzi!! Abbiamo cacciato con tutto il Branco a Valenzani domenica 30 marzo (il giorno dopo il concerto!) e la settimana scorsa, il 12-13 aprile, il nostro CdA gemellato a quello di Racconigi ha vissuto una fantastica ed indimenticabile caccia nautica sul Lago d'Orta, ospite del Settore Nautico dell'Agesci nella persona di Camillo Cibrario.
Nulla ho scritto e nulla scriverò di questi eventi: il nostro lupetto Pietro, infatti, per la sua preda di Kaa ha il compito di pubblicare sul suo blog qui nel mio portale le cronache di entrambe le cacce. Sarà lui, quindi, a raccontarti per bene cosa abbiamo fatto.
Intanto, però, puoi andare a vedere le foto. A presto!

Concerto di beneficenza

29/03/2008 - 21:00
30/03/2008 - 00:00

Concerto di beneficenza a Portacomaro, presso il Salone comunale «Alfieri», organizzato da Bagheera e dal suo gruppo del catechismo in preparazione alla Cresima, per raccogliere fondi a sostegno di una adozione a distanza in India. Suonano e cantano «I 6 PER CASO». Venite in tanti e portate tutti gli amici che volete!!

I 6 per caso in concerto

 

BUONA PASQUA!

Quando l'insicurezza sembra farla da padrona
in un mondo che cambia a forte velocità.
Quando tutto sembra frammentato, spezzettato, impalpabile.
Quando sembra che i rapporti umani siano sempre meno importanti
e ciò che fa la differenza siano sempre più il potere e la forza.

Una certezza rimane e ritorna nel cuore di tutti quelli
che credono e sanno che un mondo migliore può esistere
se a fare la differenza possiamo essere noi.

Cristo umiliato, Cristo maltrattato, Cristo trattato da assassino,
Cristo processato, Cristo messo in croce, Cristo ucciso.
Cristo offerto per noi.

Cristo risorto! Alla faccia di chi credeva e ancora oggi crede ogni giorno
di poterlo eliminare.

Buona Pasqua a te che navighi sul mio sito
e buona Pasqua a tutti quelli che ti sono cari.

Per chi ci crede davvero

Ancora due parole sull'inchiesta della FIS e sull'ignoranza dei giornalisti. Prometto, sono le ultime due!
Io avevo solo letto La Stampa, ma mi hanno raccontato che i fatti sono stati anche riportati da un insulso servizio su Studio aperto, che per fortuna non avevo visto in diretta. Se vuoi deliziarti con le sciocchezze sparate dalla giornalista che ha curato il servizio, lo puoi vedere cliccando qui. Contro questo obbrobrio, Fabrizio Majan, un capo del gruppo Ovada 1 nonché mio caro amico da anni, ha scritto una bellissima ed intelligente lettera al direttore del giornale: leggila anche tu cliccando qui. Se sei dei nostri, se allo scautismo ci credi davvero, non potrai non essere d'accordo con Fabrizio...
Per quanto mi riguarda, fine della storia.



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