Lupetti ancora sui giornali!

Che bello, continuiamo a farci notare dai giornalisti! Dopo la Caccia di Zona del 29 marzo, il Comune di Alessandria ha diramato un comunicato stampa, che io ho provveduto a inviare anche ai giornali astigiani. Puoi quindi andare a vedere i due articoli che sono stati pubblicati:

Credo che se per ogni attività un po' speciale che organizziamo o alla quale partecipiamo con i nostri ragazzi mandiamo informazioni e foto ai giornali, e loro le pubblicano, la conoscenza del nostro movimento possa diventare sempre più diffusa, e magari la gente comune (quella che non ci conosce) cambi l'opinione sempre un po' sempliciotta e falsata che ha di noi!

Un aiuto ai fratelli di Asti per la nuova Casa Scout

La Casa Scout a SessantAll'inizio del 2007 il gruppo scout Asti 1 ha ottenuto in comodato la struttura che un tempo ospitava l'asilo di Sessant; il progetto dei fratelli astigiani prevede la realizzazione di una Casa Scout, che sarà poi a disposizione dei gruppi che intenderanno utilizzarla per uscite, campetti, attività all'aperto. Ho avuto modo di visitarla in occasione della giornata dei Passaggi lo scorso ottobre e direi che promette veramente bene...
Ora, gli scout di Asti chiedono un aiuto per procedere con i lavori nella struttura, che sono ancora molti: si tratta quindi di un'ottima occasione di servizio per Comunità R/S, che potrebbero abbinare il lavoro alle loro attività, soprattutto adesso che andiamo verso la bella stagione.
Contatta il gruppo di Asti per maggiori informazioni e scarica qui la locandina della casa.

In crociera con Noè... ma è stato un altro diluvio!

Quasi 290 lupetti alla Caccia di Zona del 29 marzo

Quando all'ultima riunione della branca L/C della nostra Zona lo staff che si occupava dell'ambientazione ha annunciato che sarebbe stato Noè il personaggio conduttore della Caccia di Zona 2009, era il tempo delle giornate assolate di inizio marzo e il caldo già ci faceva pregustare uno di quegli eventi tipicamente primaverili, tutto vissuto all'aperto, con giochi e attività in stile Vacanze di Branco. E invece no. Domenica 29 marzo, per accogliere meglio Noè con la sua lunga barba bianca, ad Alessandria si è scatenato un fantastico diluvio, che neppure un attimo ci ha impedito di essere realmente "immersi" nell'ambientazione!
Della Caccia di Zona, nessuna cronaca da parte mia: so che ci penserà Gloria, che sta sempre cacciando la sua specialità di Giornalista. Solo un paio di commenti: fantastica, bagnata, entusiasmante, rumorosa, polverosa, memorabile, gioiosa, partecipata. Eravamo quasi 350 dentro il bastione S. Antonio della Cittadella di Alessandria: e meno male che c'era, 'sto bastione, che - proprio come l'Arca - ci ha salvati tutti da un evento altrimenti da annullare (poco pensabile stare per otto ore consecutive sotto la pioggia battente...).
Io e Marta, IAB L/C di Zona, abbiamo condotto la CacciaC'erano tutti, ma proprio tutti, i Branchi della nostra Zona: 15 unità, 290 lupetti, il resto adulti impegnati in vari ruoli, dai Vecchi Lupi ai fratelli del Masci, dai volontari della Croce Rossa agli Assistenti Ecclesiastici, dal Vescovo di Alessandria all'assessore alle Politiche familiari, fino ad arrivare a me e Marta, i due commossi Akela di Zona, oltre che dei rispettivi Branchi. Per me è stato un tuffo nel passato: l'ultimo evento L/C della Zona Vini per tutti i Branchi risale al 1995, a Tortona; allora, come oggi, ero IAB L/C in Zona. Il peso di un'organizzazione capillare e faticosa è stato bilanciato e forse quasi annullato dagli occhi, dai sorrisi, dalle voci, dall'entusiasmo e dalla gioia di tutti i fratellini e le sorelline che hanno corso, giocato, cantato, costruito, improvvisato, recitato, urlato, provato, sperimentato, imparato durante la giornata.
Grazie a tutti quelli che c'erano, grazie a ciascuno dei Vecchi Lupi della Zona: un evento da ricordare nasce veramente da tanti amici che si impegnano per gli stessi ideali.

Ferrovie dello Stato: un grazie di cuore!

Lo dichiaro subito: il titolo di questo post è assolutamente ironico.
Il Callianetto 1 è un gruppo "di paese", per cui abitualmente portiamo i lupetti in caccia a zonzo per le località delle nostre colline, e raramente ci capita di viaggiare in treno. Nel 2008, per una serie di combinazioni, abbiamo invece organizzato ben tre attività in posti distanti, per cui per tre volte ho avuto occasione, personalmente, di rivolgermi all'Ufficio Comitive delle Ferrovie, alla stazione di Torino Porta Nuova, allo scopo di prenotare i posti sui treni che di volta in volta abbiamo utilizzato.
Nelle occasioni, ero rimasto favorevolmente stupito dalla cortesia riservatami dal responsabile dell'ufficio, il quale, pur avendomi spiegato che la prenotazione dei posti ha un costo di 1,50 euro a persona, si era prodigato (telefonando in mia presenza a un suo superiore, ovviamente a me rimasto sempre ignoto, che lo aveva autorizzato in tal senso) affinché anche a noi scout fosse riservato il trattamento previsto per le scuole, cioè la prenotazione gratuita dei posti: «Questo possiamo fare - mi aveva detto - in quanto è ben nota la vostra importante azione educativa, equiparabile a quella delle scuole». Avevo deciso di non lamentarmi più: in fondo, le Ferrovie qualcosa di buono sapevano farlo...
Illusione, pia illusione! Questa mattina sono tornato nello stesso ufficio per una nuova prenotazione. Responsabile diverso, trattamento diverso: poca cortesia, ma soprattutto una parola sola: «La prenotazione è a pagamento». Gli ho spiegato cosa il suo collega mi aveva detto lo scorso anno, gli ho parlato della nostra azione educativa, della possibilità di essere equiparati alle scuole. Risposta: «Ma a lei interessa prenotare o no? Sono 1,50 euro a bambino. Non importa che cosa le ha detto il mio collega, sono dieci anni che la regola è questa!»
Bene, grazie, non ho prenotato i posti. Conclusione: certo non pretendo che gli scout non paghino quello che è giusto pagare. Però pretendo, in questo caso come in tutti, che ciò che mi viene detto sia vero, e lo sia sempre. L'anno scorso qualcuno che poteva (era un responsabile, non un semplice impiegato...) ha detto che gli scout devono essere equiparati alle scuole; perché oggi non vale più? Ancora una volta resta l'amarezza di un servizio che dipende non dall'azienda, ma dalle persone che di volta in volta uno ha la (s)fortuna di incontrare.
Un grazie di cuore!

Gli scout e i giornali

Per fortuna, i giornali si occupano di noi scout anche quando facciamo qualcosa di buono! Almeno ogni tanto... Dunque, in occasione della Giornata del Pensiero, sia «La Stampa» che «Gazzetta d'Asti» hanno pubblicato alcuni "pezzi" sulle attività che, come gruppi di Callianetto e Asti, abbiamo realizzato, e di cui vi ho già dato conto in questo blog. Per chi non li avesse letti, ho pensato di metterli qui sul sito. Potete quindi trovare:

Potete scaricarli liberamente e tenerli per ricordo. A volte, fa pure piacere fare notizia in positivo!

E che dire di queste perle di saggezza!

  • In questo messaggio ci sono dei buoni consigli e delle frasi profonde.
  • Non pentirti di un'azione che hai fatto,se quando l'hai fatta eri felice.
  • Ognuno di noi ha un paio di ali,ma solo chi sogna impara a volare.
  • Non serve strappare le pagine della vita,basta saper voltare pagina e ricominciare.
  • Non essere così triste e pensieroso,ricorda che la vita è come uno specchio:ti sorride solo se la guardi sorridendo.
  • Non è forte chi non cade,ma chi cadendo ha la forza di rialzarsi.
  • Non accontentarti dell'orizzonte......cerca l'infinito.
  • Sii sempre come il mare che infrangendosi contro gli scogli,trova sempre la forza di riprovarci.Occhiolino

                                                                        Jim Morrison                          

In tribunale...

L'avvocato Lino Mangone (mio padre...) spiega ai lupetti come funziona un processoAlla caccia di Montiglio, come vi avevo già preannunciato nell'ultima cronaca, è venuto il papà di Akela e insieme a lui abbiamo organizzato un gioco per capire chi è stato ad uccidere il daino. Abbiamo cominciato dicendo il fatto secondo i giornalisti (Gloria), cioè che: la prima tigre stava dormendo e un daino le aveva pestato la coda, così lei si era girata di brutto e gli aveva dato una zampata così forte che aveva ucciso il povero daino. Poi il commissario (Paolo) ha detto che aveva trovato ben quattro testimoni (Benedetta, Leonardo, Simona e Kevin). Il primo e il secondo testimone hanno confermato il fatto che i giornalisti dicevano, il terzo invece ha detto che non era stata la tigre ma un coccodrillo, il quarto ripeteva che l'imputata stava passeggiando. Dopo hanno chiamato il barista (Alberto) che diceva che era venuta la tigre alle nove del mattino a prendere un cappuccino nel suo GIUNGLA Bar. Inoltre hanno chiamato gli amici dei due cioè 2 api (Martina e Paola) e un bufalo (Erica). Alla fine hanno sentito i presunti uccisori: la prima tigre (Giada) e il coccodrillo (Francesco). E per ognuno dei due c'erano due avvocati: Claudia e Luca E./Silvia e Luca. La giuria infine ha deciso che il coccodrillo era l'assassino. E così abbiamo vissuto quei momenti come se fossimo veramente in tribunale.

Glory specialità Giornalista - Foto di Akela

Parlare di legalità... si può!

Valerio Taglione, in primo piano, durante la proiezione del video su don Peppe DianaLe due Comunità Capi di Callianetto e Asti, da quest'anno gemellate, stanno lavorando sulla revisione dei rispettivi Progetti Educativi: analisi separate per meglio addentrarsi nelle realtà dei due gruppi, che sono piuttosto diverse, ma poi condivisione degli obiettivi e confronto sugli strumenti del metodo per raggiungerli. In particolare, abbiamo iniziato a confrontarci sulla scelta politica del Patto Associativo, che nel PE si dovrebbe trasformare in obiettivi di presenza sul territorio, assunzione di posizioni pubbliche e via dicendo.
Così, per noi è stata un'occasione importante la presenza ad Asti, domenica 22 febbraio, di Valerio Taglione, presidente di Libera, capo scout e grande amico di don Peppe Diana, vittima della camorra. La nostra Giornata del Pensiero è stata quindi vissuta in uscita di Comunità Capi, discutendo la sera di scelta politica e ascoltando la domenica (insieme ai ragazzi dei due Clan, che su questo argomento stanno facendo un Capitolo) la testimonianza di Valerio, ricca di emozione ma anche di intelligente riflessione su cosa voglia dire vivere ed essere educatori in una terra dove la legalità è un obiettivo difficile da raggiungere e, quindi, da insegnare alle giovani generazioni.
Ne è scaturito un dibattito interessante e partecipato, tanto da noi capi quanto dai rover e dalle scolte; vedremo ora, nei prossimi mesi, come riusciremo a tradurre questa esperienza in obiettivi concreti da inserire nei nostri Progetti Educativi.

Siamo sul giornale!

Ieri abbiamo celebrato la Giornata del Pensiero insieme ai lupetti del Branco di Asti (ci sono le foto, se vuoi vederle): di tutto quello che abbiamo fatto, ovviamente, non ti racconterò nulla, perché lascerò come sempre spazio a Gloria, che sta continuando a cacciare la specialità di Giornalista. Ti dico solo questo: alla fine della giornata, gli scout astigiani hanno dedicato una piazzetta a Baden-Powell, approfittando dell'occasione del Thinking Day. E così, già questa mattina, su «La Stampa» è uscito un articolo, con tanto di fotografia: se vuoi leggerlo, clicca qui. Tanto per la cronaca: quello a sinistra con il sorriso un po' idiota sono io...

È FATTA!!

«La dichiaro dottore magistrale in psicologia dello sviluppo»

«In virtù dei poteri conferiti dalla legge, la dichiaro e proclamo dottore magistrale in psicologia dello sviluppo e dell'educazione!»
Torino, Dipartimento di Psicologia dell'Università, Sala lauree. Martedì 17 febbraio 2009, ore 12.30 circa. Con queste parole - che ho iniziato a sognare nel 1999 e ho potuto finalmente udire nella realtà dieci anni dopo - la prof. Paola Molina, presidente della commissione e relatrice della mia tesi, ha decretato la fine del mio lungo viaggio, il raggiungimento del terzo obiettivo. È fatta, sono arrivato: sono laureato in Psicologia!!
Un sogno che diventa realtà. Una meta raggiunta. Dieci anni di sforzi, di lavoro, di fatiche, di sacrifici che si concretizzano in un titolo, in un ruolo, in tanti sentimenti.
Poi, dopo l'emozione, la gioia e il calore di tanti amici veri a festeggiare insieme.
Un'altra giornata memorabile.
Un altro pezzo della mia storia è stato scritto. Avanti, adesso! Altre mete mi aspettano, questo è solo l'inizio.
Se vuoi vedere le foto della discussione della mia tesi, puoi andare sul mio sito personale.



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